Self-care is not selfish

Siamo le uniche responsabili della nostra bellezza

Si può essere le responsabili della propria bellezza e non dipendere troppo da trattamenti e punturine? Questa domanda me la sono posta dopo il lockdown, quando tutte ci siamo ritrovate a doverci arrangiare, e quando, di conseguenza, ho accettato il fatto che il “bello” della bellezza stava nella sua autenticità. Una presa di coscienza unita a un bisogno che mi ha portato a praticare Face Yoga, e a innamorarmene tanto da decidere di studiare per poterlo insegnare. Credo, infatti, che non ci sia regalo più grande da fare a una donna se non quello di darle le armi per poter gestire la sua immagine.

Perché Face Yoga?

Perché a differenza della ginnastica facciale che spopola da qualche anno il Face Yoga ha un approccio più olistico, a tutto tondo, non lavora solo sulla tonificazione muscolare ma agisce su più livelli.

In primis la consapevolezza

Come posso mitigare o prevenire la comparsa delle rughe glabellari se non imparo a non aggrottare la fronte ogni volta che lavoro a computer o che sono preoccupata? Come faccio a combattere il doppio mento se è causato da una postura scorretta? Come faccio a rendere il mio sorriso più simmetrico se mi ostino a masticare solo da una parte? È un percorso, non è immediato, ma una volta che si fa “click” certe abitudini svaniscono, così come le rughe o le tensioni che ne conseguono.

Il rilascio delle tensioni

Parlando di tensioni, il Face Yoga le rilascia. È un punto cardine della pratica in quanto certe rughe, le asimmetrie o anche le palpebre cadenti possono essere causate da qualche impercettibile contrattura, ed è incredibile come migliorino premendo determinati punti sul viso, o sciogliendo i muscoli di collo e parte alta della schiena, e come poi, affiancando degli esercizi mirati, si riesca a riportare armonia nel volto. Confesso che a me ha risolto anche i problemi di mal di testa.

L’importanza del respiro

Un altro livello su cui lavora il Face Yoga è quello del respiro. Una respirazione consapevole, regolare e profonda, dentro e fuori dal naso, ha due benefici: innanzitutto rilassa a livello mentale e libera dallo stress, poi migliora la circolazione sanguigna, apportando più ossigeno e nutrienti ai tessuti. Il risultato è un viso più radioso e meno contratto.

La pratica, un impegno che porta a essere più sicure di se stesse

Infine, gli esercizi. Ce ne sono più di 70 e si scelgono in base al livello o all’obiettivo. Mirano a tonificare e liftare ma anche a “educare” il muscolo (e qui torniamo al discorso iniziale sulla consapevolezza) per muoverlo correttamente o anche isolarlo, per evitare che esegua quei movimenti che danno vita le rughe.

Il tempo, che manca, non è un problema

Adesso voglio essere realistica: una pratica di Face Yoga può durare dai 30 ai 60 minuti ma poche di noi hanno questo tempo da dedicarsi. Per questo io cerco di introdurlo nella vita di tutti i giorni, rilasciando le tensioni quando applico la crema e facendo gli esercizi che più mi servono nel corso della giornata, e che sia in macchina ferma al semaforo o mentre leggo il giornale o ancora mentre cucino, poco importa, quel che conta è ricordarsi di respirare e di fare caso al cambiamento.

Sorridete, sempre

Un consiglio per iniziare? Quando riuscite cercate sempre di accennare un sorriso, in questo modo attiverete molti muscoli e lifterete i contorni del viso.